Non c’è nulla di peggio che nascondere l’inquietudine. O forse sì, negarla. Netmage è un festival inquieto, niente affatto accomodante. Soprattutto perché instabile, cangiante e fondamentalmente inquieta è la forma di cui abbiamo deciso di occuparci, il live media. Un territorio che, nel corso degli anni, abbiamo prima circoscritto, poi definito, quindi osservato evolversi (o contraddirsi) ed infine tradito. La scorsa edizione, Netmage 07, riprendeva una tensione postcinematografica espandendola sino a verificare la disponibilità del live media ad accogliere racconti che, per quanto destrutturati, dialogassero con la tradizione del cinema. Uno sforzo soddisfacente, ma denso di rischi collaterali. Su tutti, lo scivolamento possibile del centro - o dei centri - verso lo sfondo. Con Netmage 08 sprofondiamo radicalmente nella questione chiave su cui scommette ogni forma di sperimentazione artistica, compreso il live media: gli immaginari. Abbiamo cercato di penetrare nelle figure e nelle rappresentazioni, spingendoci in profondità nell’intercettare brandelli di gusto e riflessi di comportamento. Mettendo in evidenza le tracce che ci hanno più stranito nei duecento e oltre progetti pervenuti nella sezione a bando, fino a farle collidere con i mondi eterogenei degli altri ospiti invitati e con le nuove produzioni commissionate dal festival. Ci saranno per certo rumore e intensità. Ed è cosi che per consentire uno sviluppo articolato e molteplice dei possibili incontri, abbiamo dato vita a Mangrovia, la nuova sezione che va ad affiancare l’ormai classico programma del Live-Media Floor formato dai 15 progetti che costituiscono l'ossatura del festival. La mangrovia è una pianta subtropicale piuttosto particolare. Evoca densità, rami aggrovigliati, acque e soprattutto coesistenza di mondi fra loro lontani: subacqueo, acquatico, terrestre ed aereo. D’altra parte, la mangrovia è metafora per eccellenza dell’habitat della biodiversità. Nessuna immagine più della mangrovia sembra più pertinente per uno spazio specifico che, lungo tre giorni, ospita irriverenze e percorsi sonori inauditi come in una pianta-giardino-mondo; un ambiente dedicato ad una percezione ora contemplativa ora tempestosa, dove le diversità – di generazioni, di provenienze (musicisti, artisti e performer), di ambiti (musica elettronica, sound art e arti visive) - si sfiorano, si incrociano, si scontrano e si aprono a collaborazioni temporanee più o meno improvvisate. Altri spazi ancora, dal cortile d'ingresso del palazzo che ospiterà il Pneumatic Sound Field, alla sala predisposta per il cinema da camera per proiezione anaglifa, completano il circuito del festival. Un recupero inestricabilmente ri-mediato di utopie, desideri e cascami disciplinari minoritari del XX secolo, fra expanded cinema, elettronica, arte video, sonorità eterodosse, noise, musiche postdance, margini artistico-visivi. Un insieme di immaginari instabili, intrecciati dai fili dell'ansia ma profondamente personali. Impossibile tenerli nascosti.
28.1.08
NeTmAgE'08 (pubblicità pura made by Copy&Paste)
Non c’è nulla di peggio che nascondere l’inquietudine. O forse sì, negarla. Netmage è un festival inquieto, niente affatto accomodante. Soprattutto perché instabile, cangiante e fondamentalmente inquieta è la forma di cui abbiamo deciso di occuparci, il live media. Un territorio che, nel corso degli anni, abbiamo prima circoscritto, poi definito, quindi osservato evolversi (o contraddirsi) ed infine tradito. La scorsa edizione, Netmage 07, riprendeva una tensione postcinematografica espandendola sino a verificare la disponibilità del live media ad accogliere racconti che, per quanto destrutturati, dialogassero con la tradizione del cinema. Uno sforzo soddisfacente, ma denso di rischi collaterali. Su tutti, lo scivolamento possibile del centro - o dei centri - verso lo sfondo. Con Netmage 08 sprofondiamo radicalmente nella questione chiave su cui scommette ogni forma di sperimentazione artistica, compreso il live media: gli immaginari. Abbiamo cercato di penetrare nelle figure e nelle rappresentazioni, spingendoci in profondità nell’intercettare brandelli di gusto e riflessi di comportamento. Mettendo in evidenza le tracce che ci hanno più stranito nei duecento e oltre progetti pervenuti nella sezione a bando, fino a farle collidere con i mondi eterogenei degli altri ospiti invitati e con le nuove produzioni commissionate dal festival. Ci saranno per certo rumore e intensità. Ed è cosi che per consentire uno sviluppo articolato e molteplice dei possibili incontri, abbiamo dato vita a Mangrovia, la nuova sezione che va ad affiancare l’ormai classico programma del Live-Media Floor formato dai 15 progetti che costituiscono l'ossatura del festival. La mangrovia è una pianta subtropicale piuttosto particolare. Evoca densità, rami aggrovigliati, acque e soprattutto coesistenza di mondi fra loro lontani: subacqueo, acquatico, terrestre ed aereo. D’altra parte, la mangrovia è metafora per eccellenza dell’habitat della biodiversità. Nessuna immagine più della mangrovia sembra più pertinente per uno spazio specifico che, lungo tre giorni, ospita irriverenze e percorsi sonori inauditi come in una pianta-giardino-mondo; un ambiente dedicato ad una percezione ora contemplativa ora tempestosa, dove le diversità – di generazioni, di provenienze (musicisti, artisti e performer), di ambiti (musica elettronica, sound art e arti visive) - si sfiorano, si incrociano, si scontrano e si aprono a collaborazioni temporanee più o meno improvvisate. Altri spazi ancora, dal cortile d'ingresso del palazzo che ospiterà il Pneumatic Sound Field, alla sala predisposta per il cinema da camera per proiezione anaglifa, completano il circuito del festival. Un recupero inestricabilmente ri-mediato di utopie, desideri e cascami disciplinari minoritari del XX secolo, fra expanded cinema, elettronica, arte video, sonorità eterodosse, noise, musiche postdance, margini artistico-visivi. Un insieme di immaginari instabili, intrecciati dai fili dell'ansia ma profondamente personali. Impossibile tenerli nascosti.
22.11.07
Pubbliche dediche, pubbliche Arti

post unicamente visivo
grazie a chi la settimana scorsa era qua a scrivere commenti al post sul pod grazie perchè ancora una volta scopro che ce chi spesso mi pensa ancora grazie
Sta foto mi piace, e molto...
ognuno ha i suoi modi per volere bene e dimostrarlo pubblicamente
eMMe fotografo
p.s. per vedere l'immagine più in dettaglio clikkate sopra
13.11.07
il post del pod
Ci sono cose che non si possono spiegare: scrivere in post dal podr touch e' una di queste
vi voglio bene, ma ora devo proprio dormire cia
vi voglio bene, ma ora devo proprio dormire cia
31.7.07
Il Fotogramma eterno...
Buon viaggo Ingmar,
hai paralizzato il tempo per offrircelo nella sua totale e pura realtà, sul viso silenzioso e immobile hai raccontato le emozioni i turbamenti che nell'isola di Faro (italianizzato) si facevano più veri più intensi più spettrali più forti più dolci: tutto era al posto giusto quando eri tu che decidevi di trasformarlo in eterno imprimendolo sull'argento.
Buona Notte Eterna
Hai perso la partita, ma nulla a che vedere con Block!
eMMe
11.4.07
mi stavo giusto chiedendo, qualche secondo fa, se il timore di non essere all'altezza delle situazioni
fosse una caratteristica caratteriale o la conseguenza di microtraumi subiti alla prorpia autostima.
Spesso ci si rifugia, per comodità, timore o eccessiva stima nella (beneamata) psicanalisi, in grotte di scuse, giustificazioni e ricerca di cause, traumi o vissuti; forse il "problema" sta prorpio nel biunivoco rapporto "problema da affrontre"/"Soggetto", il tutto in una dimensione temporale specifica che sicuramente può variare reazioni e aspettative.
Boh, non avendo null'altro da dire, chiedo la vostra opinione in merito e, meglio, le vostre esperienze, paure ecc..
Cia
eMMeFrEuD
23.3.07
EDEN
Siamo giunti al primo spiraglio
ho sofferto, forse non solo noi
c'è chi ha gridato, senza che nessuno
ascoltasse
io ho guardato il cielo,
stormi di Ali...
libere, sole, perfette.
In molti hanno avuto
paura,
pura
e hanno sbagliato.
Ho visto piovere
candidi sospiri
leggeri, inafferrabili,
ma carichi di dolore;
la certezza che fosse la fine
la fine del paradiso
terrestre...
L'Eden
8.3.07
C'era una volta...


Eccomi...
nessun ritorno in grande stile, nessun argomento scottante, nessuna dichiarazione...
prorpio niente di tutto questo, ma un semplice, antico, buon vecchio motivo.
L'augurio, nella sua festa, alla femmina, alla donna, al sesso debole, alla costola marcia, chiamatela come vi pare.
Patetico, all'antica, "lecchino";oggi, prolisso nelle aggettivazioni, mi sento di mandare un bacio, un saluto a Tutte e in particolare a Una. (che ovviamente rimarrà anonima, una sorta di spasimante segreto al contrario...)
Stare lontano dalla scrittura per tanto tempo mi ha fatto perdere molte capacità che non avevo,
ma questo post è la scusa per ricominciare...
il mAnCiNo
15.1.07
"meta..." il prefisso misterioso

Cos'è Metefisica, Metacinema, Metalinguggio
Mi pongo ad un livello superiore di speculazione,
sono la dilà di me stesso e indago sul mio io;
perdendomi nell'analisi di un essere equivalente,
identico.
Metadestinazione post trascendentale, la "vita" dopo l'Aldilà,
un concetto dove perdersi, dove giocare, dove riflettere,
dove nascondersi per fuggire dall'incombente,
inconscio.
L'essere umano si era innamorato,
meraviglia.
L'essere umano vuola di più,
META.
26.12.06
CINIC

Sto diventando sempre più cinico,
ho occhi solo per la luce, bocca solo per la fame.
Sveglia con il sole, il sonno tardi quando la luna è già stanca,
rapporti umani, sociali, esigenza biologica, essenza misatropa.
Vago, vedo, sento, chiacchero, nulla per cui valga la pena FERMARSI,
nulla per cui si possa parlare di passione, desiderio, speranza;
solo inutile ridondanza di fame, sonno, vita e morte.
ho occhi solo per la luce, bocca solo per la fame.
Sveglia con il sole, il sonno tardi quando la luna è già stanca,
rapporti umani, sociali, esigenza biologica, essenza misatropa.
Vago, vedo, sento, chiacchero, nulla per cui valga la pena FERMARSI,
nulla per cui si possa parlare di passione, desiderio, speranza;
solo inutile ridondanza di fame, sonno, vita e morte.
25.12.06
Buon Natale
15.12.06
CASA... il ritorno la vendetta

da troppo tempo dimenticavo il mitico spazio digitale...
avevo la scusa, ho appena dato l'esame, ora aggiorno.
Troppe cose sono accumulate in lista d'attesa, ci sono almeno 5 o sei post che meritano di esser resi pubblici, ma la vita è fatta di priorità.
Aver incontrato il vecchio amico alla festa più pubblica di sempre, è stato un piacere, è stato bello, strano, particolare;
voglio dedicare questo momento alle esigenze artistiche di chi, dice, non si intende d'arte, ma l'arte cos'è?
"Arte?bho?!sono ignorante. (riferito alla foto -nda-)Però esprimono un sentimento, come lo può esprimere una foto particolarmente riuscita di paesaggi o che cazzo ne so, però con qualcosa in più (2^ me, ovvio) che è forse l'evocazione di sguardi, gesti ed esperienze vissute?? bho
c'è una femminilità misto a sensualità
Comunque non è solo il corpo, o forse è il corpo ma valorizzato"
beh, al dilà di concezioni, filosofiche, artistiche, filologiche, sociali, politiche o religiose, cosa rappreseta, cos'è arte?
lo chidiamo a voi, l'amico incontrato alla festa più pubblicadi sempre ci ha provato, io forse non ci provo nemmeno, ma voi...
15.11.06
...e razione doppia per tutti!!!
Niente turchi in europa,
ma il Turco vabbene,
finchè ci duplica la quantità consentita!
siamo proprio un paese NERD!
bla bla bla di qua,
bla bla bla di la,
e la dorga fa bene,
e la droga fa male,
e non esistono droghe leggere,
e non esistono droghe pesanti,
e un grammo di Ganja è troppo,
e 50 Kg di cocaina si possono tollerare...
Finchè andiamo avanti così...
l'ennesimo post inutile.
saluti mAnCiNi
8.11.06
per saperne di pù
Vi sembrarà strano e forse un po' patetico, ci ho pensato molto e alla fine ho pensato fosse carino raccontarvi cosa hanno i miei occhi; solo a titolo informativo, qualche cosa di nuovo da imparare e da sapere... un po' di cultura in più (approposito... vero tomash?).
So che il post risulta un po' lungo e tedioso da leggere, ma anche solo scorrendolo un po', qua e la, potremmo aggiungere un po" di cultura alla massa e compatire un po' diù (se fosse possibile ;) ) il caro eMME.
Vi lascio allapprofondimento medico "Made in WIKIPEDIA"
Saluti un po' più cechi
eMMe - iL mAnCiNo -
Il cheratocono è una malattia della cornea(distrofia corneale progressiva non infiammatoria) che generalmente colpisce entrambi gli occhi (85% dei casi). Il problema insorge quando la parte centrale della cornea inizia ad assottigliarsi e ad incurvarsi progressivamente verso l'esterno. Si verifica quindi una curvatura irregolare della cornea, che perde la sua forma sferica, divenendo conica. Ha una maggiore frequenza nel sesso femminile e sembra in relazione a disfunzioni della ghiandole endocrine (ipofisi, tiroide). Può esistere anche una predisposizione ereditaria. La malattia compare dall'adolescenza.
[modifica]Sintomi
La curvatura irregolare creatasi modifica il potere refrattivo della cornea, producendo distorsioni delle immagini ed una visione confusa sia da vicino che da lontano. Il paziente lamenta comunque una diminuzione della vista, soprattutto da lontano. La vista continua a regredire irreversibilmente, e può essere scambiata con una miopia associata ad astigmatismo.
Dopo qualche anno compaiono i sintomi della presenza del cheratocono: l'occhio diviene più brillante, gli oggetti che si riflettono sulla cornea appaiono deformati. L'occhio visto di profilo, mostra la cornea sporgente, nettamente, a cono.
Utilizzando il biomicroscopio, si nota una diminuzione notevole dello spessore sulla sommità della cornea. Col tempo, la sommità del cono diventa opaca a causa di un'alterazione nel nutrimento di quella parte della cornea.
Se la malattia viene trascurata, la sommità si ulcera; compaiono dolore, lacrimazione e spasmo delle palpebre. Infatti, questi cambiamenti della cornea producono una alterazione nella disposizione delle proteine corneali, causando delle microcicatrici che distorcono ulteriormente le immagini e in taluni casi impediscono il passaggio della luce, dando un fastidioso senso di abbagliamento, soprattutto nelle ore in cui il sole si trova più in basso (alba/tramonto). Altro strumento per la diagnosi di questa patologia è la topografia dell'occhio, che evidenzia, in una mappa chiaramente interpretabile, la deformità della cornea. Questo esame può essere effettuto presso molti laboratori ottici e presso le strutture sanitarie pubbliche. Il cheratocono è classificato come malattia rara e, quindi, esentabile completamente da ticket per le prestazioni mediche ed esami.
[modifica]Terapia
Nelle forme lievi si utilizzano lenti a contatto rigide per correggere il difetto visivo. Le forme più gravi, che sono progressive e che conducono ad uno sfiancamento ed assottigliamento della cornea, necessitano di intervento chirurgico come il trapianto della cornea (cheratoplastica).
Dal 2002 è stata introdotta la cheratoplastica lamellare. In pratica, non viene sostituita l'intera cornea ma solo lo spessore esterno, che è quello affetto dalla malattia.
Nel 2005, invece, il Policlinico di Siena ha iniziato in italia la sperimentazione di una nuova tecnica denominata "Cross-linking corneale mediante riboflavina e raggi ultravioletti". La tecnica, avviata in Germania nel 1997 ma diffusa solo negli ultimi anni, consiste nell'instillare delle gocce di vitamina B2 (riboflavina) sulla cornea e, contemporaneamente, esporre la cornea ad una luce ultravioletta. La reazione chimica dei raggi Uva che stimolano la riboflavina comporta un rafforzamento dei legami nel collagene corneale con un conseguente indurimento della cornea. I primi studi hanno dimostrato che si riesce a bloccare l'evoluzione della malattia ed, in molti casi, si verifica una diminuzione della curvatura della cornea (2 Diottrie in media).
Nel 2006 partirà uno studio-multicentrico che vedrà coinvolti, oltre Siena, i maggiori centri oculistici italiani.
4.11.06
Le Scuderie

Ripeto la mia triste osservazione:
"ma i cavalli dove sono!?" ora posso prorpio dire che non ci sono.
Ore 2.04, il mio anticipato ritorno dal luogo notturno mi permette di fissare, per i posteri, la mia mitologica esperienza nella DISCOTECA; le aspettative erano delle più basse (cavalli, gente strana, donne, musica, paste ecc..), all'uscita ho dovuto ricredermi.
Parlare di bel posto e bell'esperienza mi sembrerebbe alquanto esagerato, ma almeno sulla qualità estetica del luogo non vi è nulla da dire: inutile sarebbe una descrizione perchè dalla quantità di gente presente questa notte, penso che ormai chiunque (mancavamo solo IO e TA), oggi, conosca Le Scuderie, mi limito quindi a dire che le due ora mi sono quasi passate, ma non mi rivedranno mai più.
Concludo, anche per la necessità impellente di qualche buona ora di sonno, augurando Buon compleanno a Giulia, salutando i nuovi neo "MINIdottori" e raccontando l'estremo piacere provato incontrando Fede, e vivendo, seppur per poco, l'esperienza serale doscotecaria con eSSe, Bris, Tomash e la MITICA Ci.
Buona notte e...
...buone BOTTE
p.s. ( - parlando sottovoce come dietro le quinte con l'autore - ) "io comunque ancora non capisco ed esigo spiegazioni approposito deo cavalli... ma dove cazzo li tengono!!!"
21.10.06
Vinger,Wings,Vleugels,Flügel,φτερά,翼,крыла,Alas
18.10.06
Del Più del Meno (Omaggio a Francesca)
- Empire of Light (L’Empire des lumières), 1953–54. Oil on canvas, 195.4 x 131.2 cm. Peggy Guggenheim Collection- -76.2553 PG 102. René Magritte © 2003 C. Herscovici, Brussels/Artists Rights Society (ARS), New York-
Nella notte ho scoperto di amare la mia citta...
Vorrei vivere un sogno, dove le distanze siano solo brevi passi tra tra la casa, il Caffè e l'ufficio;
vorrei sapere cosa voglio così che ogni desiderio sia già il passato compiuto.
Vorrei vivere nella mia città, perchè solo ora capisco quanto sia:
"PER ME".
Vorrei però non conoscere la melanconia,
perchè il giorno che sparirà,
potrò ammirare ciò che mi circonda senza morire"
P.S.==> Questo post non è altro che un omaggio a mia cugina Francesca, alcuni mesi fa abbiamo tentato di scrivere un blog a quattro mani, il progetto era moderato ma ambizioso...
Due post (miei), un comento (suo) e il blog se ne andato nel dimenticatoio.
Ecco a voi avete appena letto uno dei due post "recuperati".
Mi scuso per l'intrusione
il Mancino
17.10.06
Il Duce? Cara vecchia democratica dittatura!
Un post breve, no serve dire molto di cose di cui tutti parlano, basta dire;
ci siamo imbattuti in modo anche fino troppo pubblico e pubblicizzato, al trionfo del Regime, nella democratica italia del 2006.
Qualche genio, per soldi e per passione è riuscito a dimostrare che il fuoco è caldo: "le iene", per soldi e per passione è riuscita a dimostrare che tutti e dico tutti si intosscano con qualche sostanza (coca, ero, ganja, porro, anfetmaine, mescalina, acdio lisergico); perfino i nostri amatissimi parlamentari!!!
Solo il tempo che girasse la notizia e che il servizio passasse al vaglio della censura (ma la democrazia?!!??);
e bum tutto risolto: beta,batuffoli e scartofffie, tutto sequestrato....
è meglio lasciare perdere, senno mi incazzo e mi infervoro...
p.s. un bel "ma per favore" a chi ancora mi parla di destra e di sinitra, di quanto sia colgione Berlusconi o di quanto sia ebete Prodi... andate tutti a CxxxxE!!
il mancino
from Russia with love
Chiedendo le consuete scusa hai lettori, in primis La Sorella e Cesco, vorrei oggi lanciarmi su un argomento piuttosto scomodo.
dato il pochissimo tempo che mi rimane per curare il mio pezzo di etere, colgo al volo le "provocazioni" dei lettori, ma mi permetto di utilizzare fisicamente la provocazione per il corpo del post stesso.
Mi spiego meglio: nella "lunga" assenza di rinnovati contributi al "accatitipiduepuntisleshsleshcadaveremancinopuntoblogspotpuntocom", la sorella in preda ad un'insana passione per i miei prodotti, mi ha scritto una mail dove mi sollecitava a contribuire alla riflessione sull'omicidio di Anna (l'amica dei Ceceni"); detto, passato un po' di tempo, fatto, ma come ho scritto un po' più su non ho molto tempo e sfrutterò la sua stessa mail.
Anna Politkovskaja
La Russia di Putin
La collana dei casi
traduzione di Claudia Zonghetti pp. 293 euro 18,00
tratto da «La Russia di Putin»
DI CHE COSA PARLA QUESTO LIBRO?
Questo libro parla di un argomento che non è molto in voga in Occidente: parla di Putin senza toni ammirati.
A scanso di equivoci, spiego subito perché tale ammirazione (di stampo prettamente occidentale e quanto mai relativa in Russia, dato che è sulla nostra pelle che si sta giocando la partita) faccia qui difetto. Il motivo è semplice: diventato presidente, Putin - figlio del più nefasto tra i servizi segreti del Paese - non ha saputo estirpare il tenente colonnello del KGB che vive in lui, e pertanto insiste nel voler raddrizzare i propri connazionali amanti della libertà. E la soffoca, ogni forma di libertà, come ha sempre fatto nel corso della sua precedente professione.
Questo libro spiega inoltre come noi, che in Russia ci viviamo, non vogliamo che ciò accada. Non vogliamo più essere schiavi, anche se è quanto più aggrada all'Europa e all'America di oggi. Né vogliamo essere granelli di sabbia, polvere sui calzari altolocati - ma pur sempre calzari di tenente colonnello - di Vladimir Putin. Vogliamo essere liberi. Lo pretendiamo. Perché amiamo la libertà tanto quanto voi.
Questo libro però non è un'analisi della politica di Putin dal 2000 al 2004. Le analisi politiche le fanno i politologi. Io sono un essere umano tra i tanti, un volto nella folla di Mosca, della Cecenia, di San Pietroburgo o di qualunque altra città della Russia. Ragion per cui il mio è un libro di appunti appassionati a margine della vita come la si vice oggi in Russia. Perché per il momento non riesco a fare un passo indietro e a sezionare quanto raccolto, come è bene che sia se si vuole analizzare un fenomeno.
Io vivo la vita, e scrivo di ciò che vedo.
Grazie alla Sorella
alla prox
8.10.06
Buon Compleanno CESCO

Oggi è il turno di Cesco ne che compie il 22esimo anno!
quindi cari lettori e care lettrici questo è il suo numero: fategli gli auguri
347939811X
non posso mica darverlo tutto per avere il numero di Cesco dovete rispondere alla seguente domanda nella sezione commenti:
"Con quale mano Cesco abitualmente (molto frequentemente) si mastruba?"
Vi aspetto numerosi cia a presto
e tanti auguri ancora a Cescone
il mancino
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